L’esperienza del sostegno leggero
27 maggio 2012 | Di: Jakob Panzeri | In: Altre categorie
Dal 30 maggio al 3 giugno a Milano si svolgerà il Forum Internazionale delle Famiglie. Famiglie provenienti da tutto il mondo e ospitate in molte case della Lombardia incontreranno il papa Benedetto XVI all’aeroporto di Bresso.
La famiglia è essenziale e insostituibile per la società e come scrive su facebook Rocco Buttiglione bisogna incominciare a riscrivere l’architettura dello stato, un nuovo modello di welfare che valorizzi la famiglia, il volontariato, la sussidiarietà che hanno coperto molte lacune nell’assistenza statale che non ha mai avuto un vero e proprio modello di welfare state.
Ma anche noi, senza aspettare grandi cambiamenti dall’alto, possiamo metterci in gioco nel nostro piccolo. Voglio raccontarvi un progetto.
Le nostre cittadine si ingrandiscono sempre di più e spesso permane un clima di incomunicabilità con la presenza di molte famiglie che vengono da fuori, non native del posto (non necessariamente dall’estero, anzi!) prive di un tessuto connettivo e sociale all’interno della comunità. La consulta servizi sociali del comune di Lomagna, di cui sono segretario, ha scelto di lanciare un progetto di buon vicinato e come prima proposta concreta il sostegno leggero, una forma di vicinanza e solidarietà alle famiglie in difficoltà nella gestione dei figli minori, un aiuto per prevenire situazioni di disagio e costruire una rete d’appoggio dove l’obiettivo principale sono i bambini e i loro diritti di giocare, studiare e crescere amati e sereni. Il sostegno leggero non è l’istituzione di un nuovo servizio, anche se il comune potrà dare una mano e coprire magari con una piccola assicurazione le famiglie volontarie che sceglieranno di aderire al progetto, ma la valorizzazione di forme di volontariato e solidarietà presenti già nella società. Ad esempio, un bambino senza la presenza dei nonni e con i genitori al lavoro in un pomeriggio non coperto da attività ludiche o scolastiche, piuttosto che restare solo in casa potrebbe essere accolto da una famiglia che in quelle ore lo cura e lo aiuta a fare i compiti. Il sostegno leggero, che trae ispirazioni dall’impegno dell’ALFA di Lecco (Associazione Lecchese Famiglie Affidatarie) potrebbe essere esteso anche ad altre iniziative, come ad esempio l’aiuto di anziani soli che hanno bisogno dell’acquisto di alimentari e farmaci. Ma la cosa più importante è che questo progetto non rimanga fine a se stesso ma possa coinvolgere le associazioni locali, la parrocchia, il mondo del volontariato e tante famiglie. L’attuale crisi economica spinge tutti ad essere un pochino più egoisti ma sapete che secondo alcuni studi psicologici in una carestia sopravvive più facilmente chi condivide il proprio cibo? E’ straordinario pensare come le leggi più logiche della ragione (cibo non c’è né, me lo tengo tutto per me) possano essere sovvertite dalla Legge dell’Amore, il comandamento più grande.
Ci tenevo a raccontarvi questa esperienza che stiamo abbozzando con la speranza anche che altre amministrazioni locali possano prendere ispirazioni per simili iniziative.
